Conservare online la criptovaluta è rischioso 
Gli anni recenti hanno dimostrato che gli scambi di criptovaluta non sono sicuri. Si trattano infatti di alcuni dei maggiori bersagli degli hacker. Solo a gennaio 2018 la borsa giapponese di Coincheck ha subito un grave hacking, col furto di ben $543 in token NEM. I siti di file-sharing non sono sicuri. E si tratta di un dato di fatto che conosciamo bene da diversi anni. 
Purtroppo, anche computer e smartphone su cui è memorizzata la chiave privata del portafoglio possono essere violati facilmente. I portafogli cartacei sono ovviamente sicuri. Se il denaro viene distribuito via Internet, però, la chiave privata deve essere importata sul PC. E con l'aiuto dei malware, la decriptazione diventa possibile anche in questo caso. 
Un portafoglio hardware è come una cassaforte portatile, ed è attualmente la soluzione più sicura. Le monete vengono salvate offline (i cosiddetti sistemi di cold storage), e solo se necessario l'Hardwallet potrà essere collegato a PC o dispositivi mobile. 

Quattro validi portafogli hardware 
Attualmente sono quattro gli hardwallet più conosciuti e apprezzati per la loro sicurezza. Il Nano S ledger, il Keepkey e il Trezor sono compatibili con Windows, Mac, Linux e Android, e possono essere collegati ai dispositivi corrispondenti tramite cavo USB. Le transazioni possono essere tracciate, controllate e verificate tramite un display OLED. In caso di perdita, danneggiamento o furto del dispositivo, è sempre possibile effettuare una copia di backup. La frase per il salvataggio è composta da 12 (Keepkey) o 24 parole (Ledger Nano S, Trezor). Così facendo si ripristinano le monete perse. Il Coolwallet S si distingue dagli altri per via di alcune caratteristiche speciali. Su questo dispositivo è possibile scegliere la lunghezza della frase di backup (tra 8 e 24). Tutti e quattro gli hardwallet sono comunque difficili da hackerare, anche se collegati a un dispositivo compromesso dai malware. Per eseguire le transazioni si può scegliere un pin. 

Uno sguardo ravvicinato ai quattro portafogli hardware 
Il Ledger Nano S è attualmente uno dei portafogli hardware più ricercati sul mercato, in quanto non è solo sicuro, ma ha anche un design accattivante. Ha le dimensioni di una penna USB, e può anche conservare informazioni di altro tipo. Il supporto non è riservato solo a Bitcoin, ma anche a Ethereum e Altcoin. Per utilizzare l'Hardwallet andrà l'app scaricata Ledger. 

Il Portafoglio Hardware Keepkey è molto più grande. Ha un case in alluminio anodizzato, con un display OLED ampio e ben organizzato. Supporta Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Namecoin, Dogecoin e Dash. Dal momento che la cripto-borsa svizzera Shapeshift ha acquisito questo portafoglio hardware nel 2017, sarà garantita una connessione più sicura per questo mercato. 

Trezor è stato uno dei primi portafogli hardware a salvare i BTC. Ora supporta anche Altcoin e ERC-20. Oltre allo schermo OLED, questo hardwallet è dotato di due tasti per la conferma di transazioni e aggiornamenti firmware. Le prime richiedono non solo il PIN, ma anche l'autenticazione a due fattori (2FA). Se il dispositivo viene perso o danneggiato andrà sbloccato con la frase di backup, di 24 parole. Per ripristinarlo, è necessario collegarlo a un portafoglio online. Questo Portafoglio Hardware può anche essere utilizzato come password manager. È anche possibile utilizzare il GPG per codificare e firmare i documenti. 

Coolwallet S si distingue nettamente dai modelli prima descritti. Ha le dimensioni di una carta di credito ed è il primo portafoglio hardware wireless sul mercato, ad includere un display integrato. La connessione con un dispositivo iOS o Android avviene tramite Bluetooth crittografato, dopodiché andrà scaricata l'app CoolWallet. L'hardwallet, che contiene una piccola batteria ricaricabile, può essere ricaricato tramite un apposito caricabatterie. C'è inoltre un pulsante per navigare tra le funzionalità. Sia le chiavi private che quelle pubbliche vengono memorizzate su un microchip. Oltre a BTC, è possibile utilizzare Litecoin, Ethereum, Ripple e Bitcoin Cash.